culinarie origini

Pubblicato: 5 aprile 2012 da vintage/me in momenti culinari

Con questa piccola e curiosa introduzione, si aprono le innumerevoli vicende legate ai momenti culinari. Ebbene sì, la cucina, non solo intesa come attività, arte ed occupazione quotidiana, ma come luogo fisico, è uno dei cardini di tutta questa storia. Dopo l’esperienza triennale di un appartamento in cui il piano cottura era poco più che un fornelletto da campo, in cui il caos regnava sovrano ed era necessario aspettare che gli altri avessero finito di prepararsi la cena per poter pensare di mettere finalmente mano alle casseruole, entrare, ai primi di giugno, nell’abitazione appartenuta ad un cuoco, fu per me una sorta di visione. Dal fondo del piano cottura, praticamente non se ne vedeva l’inizio. Lavello, fornelli, un metro di piano in (finto)marmo, un altro di legno e frigorifero più alto del sottoscritto si disponevano elegantemente, uno dopo l’altro, nell’allungato ambiente comprensivo di cucina e soggiorno. A coronare questo quadretto quasi perfetto, una lunga calamita a muro alla quale stavano obbedientemente incollati coltelli di varia foggia, dimensione e funzione, così professionali che il buon chef Tony si sarebbe umilmente ritirato in un cantuccio ad affettare vergogosamente al volo piogge di ananas con la sua sciatta serie perfetta di Miracle Blade. Oltre ai coltelli: spatole, forbici trinciapollo, mestoli, schiumarole e chi più ne ha più ne metta. Serie ancora impacchettate di bicchieri, vassoi raffinati e un decanter che non aspettava altro che un paio di litri di Nebbiolo bisognosi di una boccata d’aria mi fecero rapidamente capitolare. E per farvi capire l’inestimabile (!) valore di queste suppellettili, vi basti pensare che l’agente immobiliare, talmente professionale da firmarsi Chicca Brandolini nelle mail ufficiali, ci mandò una cosiddetta distinta degli arredi, ossia un elenco, costellato di numerosi errori ortografici, di tutto ciò che si trovava in casa al momento del nostro ingresso come nuovi inquilini, da firmare e riconsegnare (cosa che, se non erro, non abbiamo mai fatto). In questa fantomatica distinta, erano dettagliatamente conteggiati e descritti tutti i vari utensili da cucina, ma mancavano totalmente pezzi d’arredamento come i letti, il tavolo del soggiorno, il televisore. In sostanza, potremmo senza problemi portarci via il divano ed un paio di sedie, ma guai a toccare i tre mestoli e le schiumarole per gli gnocchi!
Mancavo soltato io in quella cucina, e non potei fare a meno di vedermi con indosso un grembiulino, in mano un cucchiaio di legno immerso in un ragù di cinghiale, in bocca parole ostili verso la mia povera coinquilina che tentava benevolmente di avvicinarsi ai fornelli.
Come avremo modo di raccontarvi, questa cucina fu al centro dei più importanti e svariati avvenimenti che si svolsero nel primo semestre di permanenza in questa casa. Fu proprio lì che, nonostante le difficoltà dovute all’allergia al latte e a tutti i suoi derivati, presero forma le più svariate sperimentazioni alimentari, che decidemmo un giorno di riportare in un elegante ricettario in pelle. Furono preparati amarissimi risotti al radicchio addolciti con cucchiaiate di miele, crocchette di pomodoro e origano amalgamate da uova fresche, ragù di porri e carote cotti a fuoco lentissimo per svariate ore, quintali di patate roventi spolverate con erba cipollina. Fu proprio in questa cucina che i nostri eroi trionfanti entravano dopo il saccheggio bisettimanale del mercato, alla ricerca della verdura di stagione più prelibata e del manzo più gustoso. Fu nella stessa cucina che una pastasciutta condita con sugo di salsiccia e peperoni, rigorosamente improvvisata, mi permise di fare un inaspettato figurone o, come direbbe qualcuno, di rendere l’incauto affamato come un “pesce all’amo”, pronto per essere a sua volta mangiato.
E per uscire dall’ambito culinario, ancora da questa cucina partì il rondò veneziano, come un fuoco d’artificio che avrebbe illuminato la nebbia del lungo inverno pavese. E ancora: dove pensate che trovarono alloggio le “feste in Villa”, che trasformarono la nostra cucina in una sorta di neo-Priscilla, dato l’esorbitante numero di piume azzurro tiffany finite ovunque e riemerse da non si sa dove anche a distanza di mesi? E dove credete che festeggiammo la famosa ed incriminata laurea di Gloria, in cui dovettero addirittura intervenire le forze dell’ordine per placare i colpi inarrestabili della vicina sbattona?
Teatro di lunghe ore di ripetizioni, che ispirarono le ormai (quasi) celebri “dispense di fisica”, di risate, di pianti, di eventi più o meno gai e fenomeni culinari di ogni tipo, la nostra cucina è stata, ed è tuttora, il caldo focolare, il brodo primordiale dal quale le nostre pazze idee, come direbbe la vecchia patti, prendono ispirazione e forma.
Sono orgoglioso e soddisfatto, a questo punto, di potervi dire:
“Benvenuti nella mia cucina!”

/matteo

Annunci
commenti
  1. edgeofgloria ha detto:

    Meraviglioso intreccio di spunti! Segnalo che la recensione di Priscilla è già in cantiere ad opera della mia penna, quindi non si osi precedermi!

    §gloria§

  2. Lady Watermelon ha detto:

    Le improvvisazioni magistrali messe in atto nella vostra cucina credo dipendano anche dalla mancanza di ingredienti (e spezie, ragazzi…spezie!) nei momenti clou…specialmente quando chi deve portare il cibo alle feste in villa tira i bidoni e c’è un sacco di gente da sfamare ;D

    Si attende con ansia l’annunciazione del Priscilla Party! 😀

    • matteovintage ha detto:

      diciamo che la presenza di persone non preventivate ad una festa, ovviamente prive di cibo, e la mancanza, senza preavviso alcuno, di chi il cibo doveva portarlo hanno costituito una vera “prova del cuoco”! Grazie alla preziosa collaborazione di Lady Watermelon siamo però riusciti a superare anche questa sfida. E, memori della disavventura, abbiamo imparato la lezione: le spezie sono arrivate!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...