Priscilla e le regine di Milano

Pubblicato: 12 aprile 2012 da edgeofgloria in arte e spettacoli
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“Senti, brutta manza, appiccati il fuoco alla cordicella del tampax e fatti esplodere la caverna, perché è l’unica botta che avrai mai nella vita!”. Questa è Bernadette Bassenger, alias Ralph, che ci regala una delle perle più splendenti del musical Priscilla, la regina del deserto, in scena al Priscilla Palace di Milano fino alla fine di aprile. Il musical è decisamente degno del meraviglioso film australiano del 1994, che nel ’95 si meritò il Premio Oscar per i migliori costumi. Non per nulla continuano le repliche, ben oltre le previsioni per le quali è stata costruita la location…

No, ma sul serio? Un Priscilla Palace eretto ad hoc per lo spettacolo? Certo, ma non solo! I tre attori che hanno vestito i panni delle drag (e del transessuale) si sono addirittura avventurati in centro a Milano, alcuni mesi fa, ricoperti di frutta e con gigantesche zattere colorate ai piedi! Parrebbe che Priscilla sia riuscita a conquistare Milano, lasciando al proprio passaggio una scia luccicante di glitter e lustrini… Come sarebbe possibile perdersi nella ricerca del teatro che lo ospita? Vi assicuro che tutto è possibile ed è anche successo. Una “bionda”, una mora e una – diciamo, per continuare il trend – rossa vagano smarrite all’uscita della stazione di Greco Pirelli, nella vana illusione di raggiungere il Teatro Ciak con le proprie graziose gambette. Beh, non è colpa nostra se, a dispetto della tinta esteriore, siamo “tutte” color platino e tanto meno lo è il fatto che sulle cartine di Google Maps le piazze vengano indicate con lo stesso nome e il simbolo di una stazione ferroviaria! Perché un Milano Greco Pirelli vicino alla nostra destinazione chiaramente c’era, anche se non era quello giusto. Comunque, niente panico – si fa per dire – prendiamo il tram numero 7 senza l’ombra di un biglietto e, con la botta di c*** che da sempre caratterizza due di noi, percorriamo appena in tempo e senza incontrare controllori i 5,2 km che ci separano dal magico bus Priscilla, in partenza per il deserto australiano. Ultima forsennata corsa alla toilette, come tre vere signore, e siamo pronte per il viaggio.

L’atmosfera è subito travolgente, con la prima drag dal costume sgargiante che, per una trovata azzeccatissima, si rivolge direttamente al pubblico con tono pungente e ironico, proprio come nelle scene iniziali del film. Ecco che parte la prima canzone, rigorosamente cantata dal vivo: It’s raining men! ed entrano in scena ballerini, attori e tre dive abbaglianti e dalle voci pazzesche, che fluttueranno sul palco per quasi tutto lo spettacolo, conservando impeccabilmente la loro grazia fino alla fine. Il ritmo è incalzante e alcuni dettagli ci saltano agli occhi solo strada facendo, troppo impegnate come siamo ad assorbire tutti i colori, i luccichii, la musica – ad un certo punto riusciamo addirittura a renderci conto che, come in tutti i migliori musical, c’è un’orchestra che suona in sala! – i dialoghi, assolutamente esilaranti, emozionanti, stupendi.  Priscilla è semplicemente splendida, diventando parte integrante della scenografia grazie ad effetti luminosi che passano dal rosa shocking al rosso vermiglio di un sole che sorge sulle dune. Non voglio raccontare la trama, perché ricalca magistralmente tutto il film e quindi mi auguro che sia nota ad ognuno di voi o che corriate al più presto ai ripari. Certo vale la pena di soffermarci però sui numeri dello show, non perché io ami particolarmente la matematica, ma perché sono veramente impressionanti: 495 costumi, 65 “magnifiche parrucche” (e chi coglie la citazione dottissima avrà la mia stima imperitura!), 150 paia di scarpe su misura, per un totale di 261 cambi d’abito. Al di là delle cifre, l’incanto è innegabile ed è impossibile sfuggirgli! I biglietti costano, è vero, ma ne è valsa senza alcun dubbio la pena!

Un quasi svenimento della sottoscritta, in un locale di via Como come si compete alle regine di Milano, quali noi siamo, sia considerato una prova inconfutabile dell’eccitazione che Priscilla, la regina del deserto, è in grado di suscitare! Alla fine ci resta anche una pallina rosa ciascuno, che raccogliamo prima di uscire, con la severa scritta: “FOR EXTERNAL USE ONLY”.

§gloria§

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commenti
  1. matteovintage ha detto:

    una piccola precisazione circa la forsennata corsa alla toilette: beh, intanto non dovete immaginarvi un bagno degno di Priscilla, con quintali di glitter sullo specchio e piume rosa al posto della carta igienica, perché si trattava di un misero prefabbricato. Anzi, come si può facilmente immaginare, di vari prefabbricati, dedicati rispettivamente a dame e messeri, ammesso che ci possano essere dei veri Messeri ad uno spettacolo del genere, ma non poniamo limite alla provvidenza del buongusto estetico ed artistico! Detto ciò, trafelato per la corsa dal Greco Pirelli sbagliato fino al Priscilla Palace, ignaro di tutto ciò, mi sono ovviamente fiondato insieme alle mie compagne di ventura nel primo bagno libero. Facendoci un’altra capatina a spettacolo finito, mi rendo conto di essere precedentemente capitato in quello delle Signore! Lo comunico stupito alla mora e alla rossa, sentendomi rispondere : “Ma certo. Io pensavo l’avessi fatto per provocazione” , sempre ammesso che ci sia bisogno di ulteriore provocazione, dato il contesto!!!

  2. Ross ha detto:

    Gloria… Sei una grande!!! A te Bruno Pizzul ti fa un baffo!! :-))))

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