Che fretta c’era?

Beh, a dirla tutta, quest’anno non vedevamo davvero l’ora che la primavera arrivasse, dopo mesi di gelido inverno e successivo maltempo. Ciò che però tendiamo a dimenticare durante le stagioni di clima rigido è che le stagioni successive, oltre alle giornate lunghe e al clima mite, portano con sé anche numerosi devastanti effetti collaterali, principalmente -diciamocelo! – stilistici. Tutto ciò che l’inverno ci aveva risparmiato, grazie a lunghi cappotti e pesanti piumini, torna ora ad esplodere in tutto il suo agghiacciante e stucchevole entusiasmo ormonale. Siccome non ci possiamo di certo definire “fashion” blogger, ci limitiamo a citare una grottesca ed ironica carrellata di errori madornali che consiglieremmo vivamente di evitare.

  • la canottiera (da uomo); classico capo multiuso, è elegante e non impegna. Potete sfoggiarla in facoltà, durante l’aperitivo, al cinema o durante la festa di laurea dei vostri migliori amici, senza sfigurare mai! Da abbinare, rigorosamente, a fisico pompato, petto depilatissimo, aria arrogante e catenazza al collo, ispirandosi ai divi di jersey shore. Pregio da non sottovalutare: è il capo che permette di distinguere il tipico frequentatore di palestra da un orango. In alternativa? Una polo.
  • lo stivaletto estivo; perfettamente coerente con un abbigliamento da spiaggia, lo stivalone è notoriamente un accessorio che la vera trucida non può lasciarsi sfuggire, da sfoggiare anche con la canicola estiva. Soprattutto se ricoperto di frange di pelo di vacca, alleggerisce e rinfresca la vostra gonnellina a pieghe, dà sollievo ai vostri piedi e alla vista di tutti i passanti. Pregio da non sottovalutare: beh, almeno qualcosa rimane coperto. In alternativa? Ballerine.
  • la ciabattina infradito; da abbinarsi alla canottiera da uomo, contribuisce a dare al ragazzo che la indossa un’aria trendy e alla moda. Composta totalmente in plastica, garantisce un’agile e comoda falcata, accompagnata dal quel piacevole rumore che mia nonna chiama “sciabattìo”. Avvalora quel detto che dice che l’uomo si riconosce dalla scarpa, e mette in risalto piedi che nella maggior parte dei casi non me la sentirei di definire curati. Pregio da non sottovalutare: puoi entrare direttamente in doccia senza doverti cambiare. In alternativa? Mocassini!
  • la microgonna inguinale; da abbinarsi allo stivale estivo, permette finalmente alla ragazza di esprimersi in totale libertà. Se qualcuno nutriva dubbi circa le capacità neuronali della bionda che la indossa, la vista quasi integrale della gamba nuda li dissipa totalmente. Pregio da non sottovalutare: permette di individuare senza problemi le “bionde facilissime” ad un party. In alternativa? Qualsiasi cosa. Dal tubino al jeans.
  • l’auto con i finestrini abbassati e la musica a tutto volume; da abbinarsi a uomo (al volante) con canottiera e infradito di gomma e relativa donna in microgonna inguinale e stivale estivo. Rompe la noia del semaforo rosso con il tunz tunz tipico della peggiore discoteca della bassa padana. Pregio da non sottovalutare: è una conferma incredibile del tuo buon gusto musicale. In alternativa? Bicicletta e auricolari.

Tratto- ahi noi- da una storia vera. Maledetta primavera!

http://www.youtube.com/watch?v=l_jHJPhzYiY

/matteo

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commenti
  1. Anonimo ha detto:

    finezza, ironia e dannato buon gusto. Sei l’eroe moderno.

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