Il biondume, ormai lo sappiamo bene, non è questione di tinta di capelli, quanto di ossigenazione ai neuroni. Vuoi sentirti bionda e motivata anche tu? Ecco alcuni semplici consigli, tutti quanti- non dovremmo dirlo- squisitamente tratti da storie vere a noi successe: 

  • LA BIONDA DIFFERENZIATA / fare accuratamente la raccolta differenziata, sforzandosi di dividere vetro, plastica, carta e tutto il resto, anche a costo di appestare la casa con sacchetti di ogni sorta, di lavare le bottiglie di salsa di pomodoro separandole dal loro coperchio, di chiamare un investigatore privato per sapere dove vada buttato il cartone plastificato del succo di frutta. Uscire di casa, di corsa, prima di andare a lezione, fare una deviazione per arrivare agli ambitissimi bidoni colorati della differenziata, buttare per sbaglio tutta la borsa della roba di plastica nella campana della carta e non poterla neppure recuperare perché oggi- sì, proprio oggi- hanno svuotato il bidone, normalmente pieno fino all’orlo; 
  • LA BIONDA INTELLETTUALE / informarsi sugli orari di una conferenza, calcolare il quarto d’ora accademico, considerare le tempistiche di tutte le altre lezioni alle quali devi partecipare. Alzarsi-con fatica- prima del solito, passare dal centro, allungando il percorso, per fare un salto in banca, allungare ulteriormente la strada passando dalla stazione, arrivare, già stanchi ma soddisfatti per aver programmato tutto nei dettagli, in dipartimento all’ora esatta. Leggere con maggiore cura il programma ed accorgersi che la conferenza è in università centrale. Dove eri prima. Troppo lontano per andarci ora senza perdere la lezione successiva; 
  • LA BIONDA AL VAPORE / alias: come preparare delle autentiche patate roventi. Comprare le patate al mercato. Solo al mercato. Perché sono più buone, perché hanno un buon rapporto qualità prezzo. Perché sono a chilometro zero! Perché sai che il contadino le ha piantate con tanto amore, e con tanto amore loro sono cresciute. Portarle a casa, lavarle con cura perché sporche di terra, cuocerle al vapore, nonostante la stanchezza di tutta la giornata, ben sapendo che ci vorrà almeno mezz’ora. Ingannare la lunga attesa cominciando a mangiare altro, dimenticarsi delle patate, sentire, a posteriori, una gran puzza di bruciato. Accorgersi che l’acqua da far bollire è finita, che le patate sono bruciate e che la pentola è diventata completamente nera, dentro e fuori. Buttare il tutto, per la seconda volta. 

e non è finita qui! A breve le prossime, inedite, assolutamente sconvolgenti, imprevedibili bionde- ma che dico- biondissime avventure!

/matteo

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commenti
  1. Anonimo ha detto:

    io sono una bionda intellettuale ahahah

    • edgeofgloria ha detto:

      lo siamo tutte, qui dentro! anche perché c’è selezione all’ingresso: benvenutA! 😛

      • vintage/me ha detto:

        oh, finalmente il commento di una vera bionda(?), pure “intellettuale”! niente di meglio, considerato che il biondume è soprattutto una questione di ossigenazione cerebrale =)

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