Lo diceva anche Miranda all’inizio della seconda serie di S&tC: “Che c’è di così misterioso? È un clitoride, non la sfinge!” 

In effetti l’evoluzione sembra essere stata molto attenta a soddisfare le esigenze ludico-ricreative degli esseri umani, avendoci dotati di grandissima immaginazione, fantasia e passione, oltre che di corpi decisamente adatti alle attività a scopo – per così dire – “riproduttivo”. Il problema è che spesso, nonostante il linguaggio umano sia sicuramente ricco ed espressivo, la comunicazione e la comprensione reciproca in ambito sessuale possono risultare molto ostiche, quasi misteriose, pitiche. Quante coppie hanno problemi nel soddisfarsi reciprocamente sotto le lenzuola? Quanti uomini e quante donne tradiscono perché il partner non risulta all’altezza delle aspettative ma non hanno il coraggio di dirlo apertamente e di chiedere ciò di cui hanno bisogno? Quanti Harry ci sono in giro, convinti di essere vere divinità del piacere se una donna “miagola” quando loro credono di darsi da fare? E quante sono le Sally che hanno il coraggio di smentire le false sicurezze dei loro compagni? Inutile aspettare la risposta.

Ecco allora che qualcuno ha pensato di fornire un aiuto nella difficile arte dell’interpretazione delle esigenze sessuali. Arte a volte ermetica quanto – in teoria – naturale, quella dell’erotismo e, a mio parere, essenziale per un equilibrio psicofisico accettabile. Come fare dunque se non si ha la fortuna di possedere le qualità della sensualità e dell’eros come doni innati? Ci vengono in aiuto le “scuole di sesso”, che in questi giorni stanno diventando famose grazie alla recente apertura della prima scuola di sesso orale, a Mosca. La fondatrice e maestra Catherine Lyubimov sostiene che “il sesso sia l’arte numero uno” e io mi chiedo come darle torto? La Lyubimov, sessuologa e psicologa, si propone di trasmettere quest’arte con lezioni tre volte a settimana e prove pratiche con banane e sex toys e noi speriamo per il bene di tutti che questo approccio funzioni. Per chi volesse poi una panoramica più ampia sull’universo dell’Ars amatoria, per dirla con il poeta, c’è sempre la Aisos o Austrian International School of Sex di Vienna (http://www.aisos.at), che ha fatto partire i suoi corsi il 9 gennaio di quest’anno, tra le polemiche, naturalmente, e con la censura dello spot pubblicitario di promozione.

L’Aisos si è chiesta cosa sia più naturale, se un assassinio o il sesso, dato il trend delle notizie telegiornalistiche medie, trasmesse oltretutto in fascia protetta. Io invece chiedo: voi cosa ne pensate? Sareste disposti a farvi “insegnare” il sesso da dei professionisti del campo o ritenete di essere già abbastanza capaci?

§gloria§

 

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