e tu che turista sei?

Pubblicato: 31 luglio 2012 da vintage/me in attualità e società, viaggi
Tag:, , , , , , , , , , , ,

in vacanza!

“Finalmente sono tornato a scrivere per voi!” – nonostante nessuno di voi ipocriti lettori si sia mai premurato di comunicarmi che i miei post gli mancavano, credo comunque che il mio trionfale ritorno fosse da tutti auspicato. Essendo appena sfumata una vacanza a Maiorca che avrebbe dovuto essere mia con enormi probabilità, mi sfogherò descrivendo alcune divertenti tipologie di viaggiatori, turisti o semplici vacanzieri in cui mi è capitato di imbattermi.

  • il turista italiano medio; cronicamente privo di qualsiasi tipo di interesse culturale, artistico, sportivo, brama più di ogni cosa una vacanza edonistica e ignorante. Affolla i villaggi turistici e le spiagge della riviera condividendole con altri milioni di turisti animati dalle stesse intenzioni, si lamenta della folla, prende il sole e si abbronza. La sera va per locali, beve e si diverte, obbligatoriamente. Non rincasa mai prima delle 4 del mattino- neppure se la serata è noiosa e la musica fa schifo- non si alza mai prima delle 11.45. Ha in genere tra i 15 e i 30 anni, benché ultimamente la categoria si stia estendendo anche ad alcuni rispettabilissimi cinquantenni. Meta: Ibiza, Mikonos, Lloret de Mar, Rimini. Commento post-vacanza: sono stanco morto, ma guarda il segno del costume! e poi mi sono rimorchiato/a una cubista/un bagnino strafiga/o
  • il turista ossessivo compulsivo; a settembre, massimo ottobre, ha già pensato alle vacanze dell’estate successiva. Nei dettagli. Nei minimi dettagli. Ha già prenotato tutti gli alberghi, sa che cosa mangerà a pranzo del ferragosto futuro, sa esattamente quanto tempo dedicare ai musei, alle visite cittadine, alla doccia serale. I suoi programmi sono stabiliti e scritti nel granito, non suscettibili di nessuna modifica, a meno di mandare in paranoia totale la sua labile personalità. Meta: già stabilita. Commento post-vacanza: una sorta di sospiro di sollievo. Ce l’abbiamo fatta anche quest’anno. A Parigi saremmo stati mezza giornata in più, ma purtroppo il programma non lo permetteva.
  • il turista competitivo; fedelissimo alla guida del Touring, è interessato esclusivamente ai monumenti ed ai musei segnalati, che colleziona e archivia come trofei. Studia a tavolino gli orari di apertura e gli itinerari più brevi per effettuare il massimo numero di visite possibili. Si alza tutti i giorni alle 6,45 al grido di “siamo in vacanza, mica a poltrire!”, si concede a malapena il lusso di andare al bagno tra un museo e l’altro. Meta: Parigi, in 48 ore. Commento post-vacanza: abbiamo visto 300 musei in una settimana!- E il Moulin Rouge?- eh? cos’è?
  • il turista insofferente; in vacanza si porta dietro tutto ciò che ha a casa, comprese le verdure dell’orto e le lenzuola. Schifa il cibo locale, le abitudini locali, si lava i denti con l’acqua portata da casa, odia dover salire sui mezzi pubblici, ritiene le città che visita sporche e insicure, telefona alla mamma ogni 8 ore per assicurarsi che vada tutto bene. Se ha figli, è ossessionato dall’idea che si possano ammalare lontano dal medico di famiglia. Meta: non nei paesi arabi. E non in Africa. E non con Ryanair. E non dove fa troppo freddo. E non dove fa troppo caldo. E non dove c’è troppa gente. E non a ferragosto. E non dove non c’è la dieta mediterranea. Commento post-vacanza: i letti erano scomodi, e c’era umidità. E al quarto giorno, mi è venuto il raffreddore. Che schifo di posto Venezia!
  • il turista online; prenota le vacanze solo online, si informa sulle mete solo su internet, sceglie solo città tecnologiche. Non può andare in vacanza senza il computer, il telefono multifunzione di ultima generazione, il lettore mp3, le casse, il televisore, il microonde… Non appena sbarcato a destinazione, cerca un wifi, scrive su facebook che è arrivato e aggiorna il suo sito internet. Meta: l’internet point più vicino. Commento post-vacanza: al quarto giorno sono rimasto senza batteria, non so come sia potuto succedere.
  • il turista a caso; non sa dove andrà fino a quando non è arrivato a destinazione, dove si rende conto che la moneta locale non è l’euro,  che non conosce la lingua parlata, che non è in possesso di tutti i documenti necessari. Non conosce l’esistenza delle guide turistiche, si accorge dopo mezzanotte che non ha ancora un posto dove dormire e che è ormai troppo tardi per cercarne uno. Accompagnato da un cane, si alza spesso tardissimo, passa mezza la giornata nei supermarket a comprare qualcosa per il pasto successivo e l’altra mezza alla ricerca di un prato dove potersi accomodare per mangiarla. Meta: non pervenuta. Commento post-vacanza: è stata una figata! e cosa avete fatto? niente!

e voi che turisti siete? godetevi l’estate e buone vacanze!

/m

Annunci
commenti
  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. edgeofgloria ha detto:

    Buuuh!! Niente Maiorca?! Io in compenso domani faccio una toccata e fuga a Genova (chi ha orecchi per intendre…), per cui mi definirei senza dubbio una turista a caso, o meglio, a vanvera! =P

    • vintage/me ha detto:

      buuuuuu niente Maiorca! ma ci rifaremo in qualche modo. A questo punto aspetto un “bionda (rossa?) a Genova: buona gita a vanvera e a presto 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...