inquietante, splatter, fatto apposta per fare incubi

Ieri sera sono andata a vedere Prometheus in seconda serata. Ci sono andata come la solita bionda, informandomi solo sullo stretto necessario, cioè l’orario. “Qui dice 22 e 25, perfetto!”

Quindi non avevo la più pallida idea che Ridley Scott l’avesse pensato come il prequel di Alien e mi sono goduta appieno l’effetto sorpresa. Per fortuna ho lo stomaco allenato da anni di Medicina e lo splatter sotto sotto mi piace. E per fortuna non avevo mangiato troppo. Devo dire che ho apprezzato abbastanza il tema generale, la ricerca di risposte alle domande di base, questa questua ossessivamente portata avanti dalla dottoressa Shaw, con fede e scetticismo legati insieme come solo un essere profondamente umano può fare. La strana ossessione dei creatori di Alien – Dan O’Bannon e Ronald Shusett, mi informerò sul loro conto! – e dei loro seguaci per le forme di vita che ti ingravidano tuo malgrado e ti invadono violentemente l’esofago mi ha lasciata un po’ più perplessa. Sarà che sono una sottospecie di femminista e ho sempre pensato che l’utero nel mio addome fosse effettivamente mio e non di un qualche alieno del cavolo. È un po’ il motivo per cui anche La moglie dell’astronauta ha fatto muovere istintivamente le mie mani verso il basso ventre: volevo proteggermi l’utero. Comunque riconosco che certi argomenti possano esercitare un certo fascino, almeno su qualcuno, per cui andiamo avanti. Ho visto il film e mi sono fatta riaccompagnare a casa in macchina, nonostante l’allettante atmosfera romantica del naviglio all’una di notte. Avevo i nervi un filo scossi, lo ammetto. Mi siedo al tavolo della cucina perché sono una web-dipendente e… porca miseria ladra!! Torna lei, l’elicottero, salendo lentamente lungo il muro e – lo giuro! – fissandomi con un’aria da scena iniziale di Apocalipse Now. Lei, un’odiosa zanzara gigante – tra zampe e tutto arrivava tranquillamente a mezza spanna – che pensavamo di aver già fatto fuori da un po’. Lei, zanzara infingarda che mi ha fatto venire un infarto. Erano le due di notte, ma ho comunque urlato e tirato la ciabatta sul muro, perdendo ogni briciola di dignità. Cosa strana, la vicina di casa pazza non ha dato segni di vita, niente pugni contro la parete, niente martellate.

zanzara elicottero

Ora temo l’avvento di altre scene inquietanti, anche perché, nonostante sia stata colpita, della zanzara Apocalipse non è stato ritrovato il cadavere.

§g§

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commenti
  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Fannes ha detto:

    Io alle 22.25 se tutto va bene di solito sono già sotto coperta 😀

    • edgeofgloria ha detto:

      Io vorrei tanto, ma proprio tanto, essere capace di raggiungere il letto prima dell’una, ma ho una dipendenza ossessiva dalle veglie notturne 😀

      • vintage/me ha detto:

        penso che se fossimo a letto prima di mezzanotte la maggior parte di questi articoli non sarebbero mai stati scritti e questo blog non esisterebbe!!

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