there is only one kate in london and also only one real Queen

Questa volta la nostra adorata Regina è davvero andata su tutte le furie e -a dispetto della rigidissima etichetta britannica- pare che il celeberrimo té con pasticcini delle Cinque le sia brutalmente andato di traverso per il nervoso. Perché, passino le Ferguson vestite da Lady Gaga all’arcinoto Royal Wedding, passi il fondoschiena supersodo e ancora più chiacchierato di Pippa Middleton, passino tutte le figuracce internazionali di Harry, non da ultimo il suo fisico scultoreo completamente ignudo malandrinamente fotografato durante un (presunto?) street poker con ballerine varie a Las Vegas, ma le tette della principessa Kate sbattute in prima pagina, per di più da un rotocalco dannatamente francese, proprio non si possono accettare. Pare infatti che la nostra Queen si sia rivalsa del suo ruolo e della sua autorità ovunque riconosciute per tentare di fermare la diffusione di queste immagini scandalose, non si sa se per chiuderle definitivamente in cassaforte o per consegnarle ai tabloid britannici, incredibilmente ed inspiegabilmente fuori tempo su un fatto di tale rilevanza. Fatto sta che, per descrivervi in due parole la notiziona, quella svergognata di Kate Middleton, che siamo abituati a vedere sempre impeccabile, elegantemente vestita, sorridente, opportuna, pare nasconda, sotto a quegli abiti eleganti e colorati, due appendici morbide e rotondeggianti comunemente chiamate “tette”. Ma non finisce qui. La dolce principessina avrebbe osato, trovandosi in una località marittima appartata ed essendo totalmente convinta di trovarsi in una situazione di intimità e riservatezza, togliersi la parte superiore del costume e prendere il sole in topless, per evitare fastidiosi segni sulla sua reale abbronzatura. Niente di più ghiotto, ovviamente, per i soliti paparazzi e per l’ancora più solita gente affamata di questo tipo di cronaca.

 

Vorrei iniziare la mia riflessione con alcune parole del noto opinionista Gad Lerner, che, intervistato a tal proposito su Radiomontecarlo, si è coraggiosamente esposto in difesa del diritto a prendere il sole -in circostanze opportune- anche totalmente privi del peso ed del fastidio dell’abbigliamento, estendendo il discorso anche alla propria persona.

A questo punto anche io, invece di limitarmi alle solite, semplici, scontate considerazioni sulla gente che è disposta a pagare pur di vedere tette e culi celebri invece di pensare ai fatti propri, che si autocompiace nello scandalizzarsi delle immagini più o meno volgari di Valerio Pino e delle sue celebrazioni ed effusioni omosessuali, che non vede l’ora di intrattenersi con il prossimo video di Sara Tommasi per poterla poi denigrare, criticare e coprire d’insulti, vorrei andare oltre e riflettere sul significato della nudità. Sul significato profondo dello stare nudi, che non ha nulla a che fare con la mercificazione mediatica dei corpi di uomini e donne, che non c’entra con la pornografia, né con il voyeurismo né con l’esibizionismo. Esistono luoghi seri e del tutto rispettabili, più all’estero che in Italia, nei quali la nudità è naturale e ben accetta. Sono spiagge, campeggi, centri benessere puliti ed ordinati nei quali ci si può liberare dei vestiti in senso letterale, ma anche, metaforicamente, dei pregiudizi, dei preconcetti, della superficialità dell’apparire. Si appianano le differenze materiali, sociali, economiche e non rimane altro che la sostanza di cui l’individuo è fatto. Spariscono tutte quelle barriere che nel quotidiano danno sicurezza e riparo, le borse griffate, le scarpe costose, il trucco e perfino il costumino all’ultima moda e gli occhiali da sole squisitamente vintage che non ci abbandonano neppure in riva al mare. Avere il coraggio di provare significa mettersi in gioco, con rispetto ed una ritrovata naturalezza, senza nascondersi dietro la banalizzazione dell’aspetto che la società troppo spesso ci propone, acriticamente, opportunisticamente e senza alcun buon gusto.

Diceva Oscar Wilde che una donna che rivela la propria età è capace di tutto. Figuriamoci -e qui cito una persona a me cara- di che cosa è capace una donna che non ha paura di mettersi completamente a nudo.

/m

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commenti
  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. squirtallegra ha detto:

    noi abbiamo dedicato alla Royal Family 5 bellissimi succulentissimi capitoli…
    Da piegarsi! God Save the royal family! 😉

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