Posts contrassegnato dai tag ‘feste’

Festa di Primavera in Borromeo. L’aspettativa era tanta, sembrava dovesse essere l’evento della stagione, dell’anno, quando non del secolo. Party chic, spocchioso, in un ambiente maestoso che certamente facilitava il compito di creare un’atmosfera ad effetto. Lista vip e sistema di sicurezza degno di una banca mondiale, liberatorie da firmare per un progetto fotografico senza precedenti per una festa di primavera. Gli ingredienti per un cocktail esplosivo c’erano tutti, ma miscelarli nel modo migliore e shakerare con energia si è rivelato più difficile del previsto. Insomma, le proiezioni sulla facciata erano davvero belle (a parte le note in stile “festa della maturità”), con l’impressione dell’acqua color verde petrolio che danzava sulle pareti, la pasticceria era francamente prelibata e il moscato andava giù che era un piacere, la fauna è stata interessante come al solito, ma nel complesso credo ci siano stati non pochi problemi organizzativi, se non altro di tempistica. Noi siamo arrivati intorno alle 22 e ad attenderci c’era una coda quasi chilometrica. Dopo aver superato i vari cancelli e livelli che ci separavano dal giardino all’italiana dove si svolgeva l’evento, dopo un primo drink d’apertura, abbiamo giustamente cercato di accaparrarci qualcosa da mettere sotto i denti, rimanendo tuttavia a bocca aperta di fronte all’assoluta mancanza di cibo. Dopo – quanto? – diciamo un’ora di festa, non era rimasto altro che qualche sparuto grissino, due pasticcini e degli spiedini di frutta, prontamente presi di mira e spazzolati dalla mano più veloce. Affamati come tanti altri (tant’è che ad un certo punto abbiamo anche socializzato con una coppia che aveva rubato un pacco dei fantomatici grissini), ci siamo quindi diretti allo stand dei vini, fino a quando non abbiamo commesso il madornale errore di posare il bicchiere e ci siamo sentiti dire che senza quello non potevamo più essere serviti, perché le scorte di calici erano finite.

Bene! Passiamo allora ad osservare cosa ci gira intorno, tanto per fare qualcosa, mentre la musica si prende una meritata pausa di 20 minuti. Meringhe a profusione, che se non fosse stato per la repulsione al cannibalismo avremmo anche potuto mangiare, tute semitrasparenti e calze a “centrino della nonna”, vestiti con frange in stile charlestone, abiti lunghi a pieghe fini in diverse varianti di colore (c’erano la gialla, l’azzurra e la verde, tre inseparabili amiche), vesti con strascico alla “Luisa Spagnoli ha colpito ancora”, alternate ed accoppiate a specie di burqa con stola annessa adatti al peggiore funeral party, travestimenti da Minnie e chi più ne ha più ne metta. Aggiungiamo in coda i falsi (o veri) gioielli Swarovski multistrato e docce di profumo alla vaniglia, che insieme hanno attentato alla sopravvivenza di ben due dei nostri cinque sensi. Almeno dal punto di vista del divertissement socio-culturale non siamo stati delusi, ma si sa che il pavese medio, di nascita o acquisito, dà tutto il meglio di sé allo sbocciare della primavera. Forse per questo il fotografo che tutti attendevamo non si è fatto vedere troppo in giro.

Lasciamo stare il settore disco, perché forse ormai siamo troppo vecchi per apprezzare appieno certe tirate heavy-techno (anche se ritengo che almeno qualche pezzo commerciale ogni tanto non avrebbe ucciso nessuno). Alla fine mi dispiace dover smontare così una festa che l’anno scorso mi aveva tanto entusiasmato, ma il fatto è questo: ad un party del genere, con circa 1200 persone che hanno pagato fior di euro per il biglietto, non possono finire cibo e bicchieri prima della mezzanotte. A questo punto ci sarebbe stata bene anche una scena alla Cenerentola, con cavalli che diventano topolini e carrozze che si mutano in zucche o, perché no, in pizzette e patatine.

§gloria§

Annunci

Espressioni a vanvera

Torino, ore 19 circa di venerdì 11 maggio 2012: sta per cominciare il nuovo anno di feste per le vostre Dive preferite. Dopo un viaggio in treno iniziato sui sedili di cortesia posti davanti alle porte, e perciò decisamente in tema con la serata che ci aspetta, finalmente sbarchiamo a Porta Nuova, carichi di boa, occhiali, bottiglie, cravatte e papillon, stravolti, ma desiderosi di dare “il via alle danze”. Arriviamo all’appartamento in questione e cominciano per la sottoscritta le presentazioni a vanvera, con la gentile offerta di un bicchiere d’acqua. Poi andiamo a cambiarci, per fare il nostro ingresso trionfale nel salone delle feste che vorrebbe fare concorrenza alla nostra strepitosa Villa, ed emergiamo dalla costruzione dell’outifit decisamente soddisfatti ed apprezzati.

Mentre aspettiamo l’arrivo degli ultimi ritardatari partiamo a vanvera con l’ammazzacaffé, perché la cena, come si conviene all’occasione, è così “a caso” da essere al contrario. Scampiamo al caffé grazie al té verde gentilmente concesso alla dieta di una futura modella ed infine parte la vera festa, con tutti gli invitati al posto giusto, più o meno.  Non ci facciamo mancare nulla, dagli abbinamenti più estrosi ai pantaloni del pigiama, passando per un melatini, un bicchiere di vino e un piatto di pasta con ingredienti pescati ad occhi chiusi dalla dispensa, ma magistralmente accoppiati dalle cuoche di casa. Alla fine, tra foto dall’alto e balli sfrenati su una play list più che mai varia ed articolata, non poteva mancare la scena della sbronza e delle infermiere più sbronze ancora, che mettono a letto la sfortunata per poi andarsene di casa in direzione murazzi, non prima di aver creato la massima complicità con discorsi più che mai privati accompagnati da qualche sigaretta. Ma poco male, dato che tra individui “della stessa specie” ci si riconosce senza fatica.

Passiamo a ballare da un locale all’altro sulle rive del Po, godendo del fatto di non avere una meta precisa, fino a quando qualcuno non trova fauna interessante – de gustibus, d’altra parte… –  per poi concludere tutta la serata verso le 4 del mattino, esausti ma appagati. Al mattino alzarsi è un’impresa da titani, naturalmente, ma noi siamo più forti di quel che sembra e ce la facciamo egregiamente. Un bel giro per la prima capitale d’Italia e la visita al Museo Nazionale del Cinema, ospitato nella Mole Antonelliana, mancata sinagoga, aspettano tre dei nostri eroi e, nonostante la grande stanchezza generale, devo ammettere che sono stata felice di partecipare anche a questa parte del week end.

Una serata fantastica, divertente, emozionante e poi una giornata di sole e macchine da presa hanno reso questo week end a vanvera torinese decisamente bello, da ripetere! Grazie a tutti per essere stati così allegramente “scoppiati”!!

§gloria§

il debutto

Pubblicato: 18 aprile 2012 da edgeofgloria in feste in villa e mondanità
Tag:, , , , , ,

C’è chi dice che siamo arroganti, chi ammira e invidia la nostra spocchia, chi ci addita ad icone di stile ed eleganza… Hanno tutti ragione, naturalmente, ma a volte qualcuno, spinto dalla foga del momento e dal fascino che emana dalla nostra esteriore incrollabile sicurezza, ha toccato tali picchi di stima nei nostri confronti da stupire per primi noi stessi, narcisistici ed egocentrici soggetti di tale mastodontico apprezzamento.

Io e il mio coinquilino, che in questa sezione del blog chiameremo Signorino Logorroico, abbiamo sempre nutrito un particolare interesse per il genere di intrattenimento di gruppo che prevede – non pensate male! – …cocktail, cibo, amici, musica e costumi. Da quando abbiamo avuto a disposizione questa casa tutta per noi, dunque, abbiamo prontamente dato il via ad una serie di feste a tema, raccogliendo fin da subito uno strepitoso successo di pubblico, tanto da portarci alla creazione di un logo ad hoc per la creazione e la “diffusione” di eventi e party in maschera.

Quello che rende il fatto particolarmente divertente è un aneddoto legato alla prima festa, a tema “Color Blocking”. Eravamo tutti esaltati per l’inaugurazione della serie di eventi del martedì pavese, che avrebbe senza dubbio fatto concorrenza all’altrettanto colorata e teatrale serata gaia settimanale, tanto che avevamo deciso di coinvolgere anche un simpatico individuo, a noi conosciuto solo come “un amico della nostra amica”, pensando che potesse aumentare il già cospicuo numero di partecipanti diciamo al massimo di due unità. Diciamo anzi che speravamo che non si portasse dietro una carovana, perché non avremmo saputo dove parcheggiarla. Ecco che invece il nostro magico influsso festaiolo deve averlo condizionato un filino troppo perché ad un certo punto ha cominciato a diffondere il verbo tramite social network, invitando cani e porci ad una “festa in una villa”, che doveva invece essere, secondo i nostri più che legittimi piani, un avvenimento sì mondano, ma altamente selezionato e di classe – sì, crediamoci!! Immaginate il nostro stupore all’idea di ospitare quasi 40 persone in un ambiente di non più di 15-20 metri quadrati, senza contare il mobilio…

GM / FESTE IN VILLA

Così è nata la nostra firma, così è venuta alla luce la GM / FESTE IN VILLA: bienvenue à tout le monde!

P.S. Si trovano ancora piume di un certo boa azzurro nei cassetti, nonostante abbiamo pulito svariate e ormai innumerevoli volte dal suo ingresso in villa!

§gloria§